Fragilità

Mi sento di colpo fragile. Fragile a causa delle malattie, anche se superate. Fragile a causa dell’età che cambia, dell’emotività diversa. Fragile perché di colpo sono meno madre, e devo tornare a impostare la mia vita di adulta, tra adulti, senza cuccioli saltellanti intorno. Questo è il cambiamento più grosso, come nemmeno il cancro era stato. Proprio avere una figlia che cresceva mi aveva aiutato a superare la malattia, a guardare avanti sempre.

E ora è davvero partita, per studiare, come è accaduto a me e a suo padre tanti anni fa, e come speravo avvenisse. E mi manca un sacco… non credevo di essere così mammona! E fragilità è pensare che sono qui un po’ sola, con tutto il tempo per scrivere, e per pensare, macchinare nella mia testa possibili evoluzioni negative delle malattie e dei disturbi da nulla, immaginare dialoghi tristi di giorni futuri che forse non verranno…o forse si… fragilità è rendermi cono che la mia mamma ha ottant’anni, che non abbiamo più moltissimo da vivere insieme, e che non riusciamo a dirci quanto ci vogliamo bene e quanto abbiamo bisogno l’una dell’altra.

P.s.: le analisi sono andate bene, anche questa una dimostrazione di paranoia…

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Adolescenza

Il titllo di questl post rachiude già il senso di ciò che vorrei scrivere. L’adolescenza prolungata di mia figlia mi sta mettendo a dura prova. Qui è tutto un “cosa volete sapere voi?”, “fatti i c… tuoii”, “siete imbarazzanti” e bia a sbuffare, alzarsi da tavola prima del dovuto, e soprattutto pretendere, pretendere, pretendere.

Tutto è dovuto, niente si deve ottenere con qualche sforzo, autocompassione e vittimismo sono la risposta a qualsiasi diniego  (o anche solo ragionevole dubbio). Quando finirà ? Spero che il diciottesimo anno si compia e che ne usciamo prima o poi, perché io di fare la vittima predestinata della vampirella non ne posso davvero più.  Ormai mi sento una specie di Cinderella, che deve pulire, sfamare, trasportare la signorina che non ci mette mai nemmeno un po di buona volontà.

Ma forse la cosa che mi sconvolge realmente è che sino a ieri ero una giovane mamma la cui angioletta bramava solo abbracci e coccole mentre ora se solo mi avvicino scalcia 😦

Che brutta cosa invecchiare e che tristezza…